Quando si entra in una nuova casa di sicuro si inizia a pensare come poterla arredare. È il momento della creatività, ma anche della scelta di quale mobili acquistare. Mobili a basso prezzo, di alta qualità e fascino, funzionali, ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti! Analizziamo da vicino questo settore dei mobili con l’analisi delle 5 forze di Porter!

 

L’analisi delle 5 Forze di Porter del settore dei Mobili

Intensità della concorrenza (Forte)

Il livello di rivalità nel settore dei mobili è moderatamente forte, in quanto ci sono molte grandi aziende che offrono gli stessi prodotti. Tra questi concorrenti ce ne sono alcuni, specializzati come Ikea, che competono direttamente tra loro, ma sono presenti anche supermercati che vendono prodotti di arredamento per la casa e sono dunque una forte minaccia.

Le società affermate nel settore hanno guadagnato un’immagine popolare, seguono una forte strategia di marketing, propongono prezzi accessibili e in questo modo hanno conquistato una vasta base di clienti. Questi fattori agiscono dunque per contrastare la minaccia degli altri marchi più “piccoli”, ma il livello della rivalità rimane abbastanza elevato.

 

Potere contrattuale dei fornitori (Debole)

C’è un’ampia varietà di fornitori che offrono materie prime in questo mercato, come il legno, il metallo e la plastica, per questo importante motivo il loro potere contrattuale è debole. Queste numerose aziende fornitrici hanno la maggior parte dimensioni e risorse finanziarie ridotte.
Un’azienda che vende mobili può facilmente passare da un fornitore all’altro, invece se un fornitore perde un’azienda cliente, potrebbe essere un grosso problema. Di conseguenza le aziende protagoniste del mercato, che comunque stipulano con loro contratti solitamente di lunga durata per avere vantaggi di costo e strategici, arrivano a stabilire le regole del gioco e i fornitori sono tenuti a seguirle.

 

Potere contrattuale dei clienti (DeboleModerato)

In questo settore la numerosità dei clienti è alta, perché tante persone durante la loro vita hanno bisogno di mobili, sia come nuovo acquisto che come sotituzione di mobili vecchi.
I costi monetari di passaggio sono bassi, infatti ad un cliente non costa niente passare da una marca all’altra per comprare un mobile che preferisce. In questa situazione entra in gioco il rapporto qualità-prezzo, se una marca offre un mobile simile ad un minor prezzo, il consumatore molto probabilmente acquisterà quest’ultimo. Da parte dei clienti non c’è dunque un legame forte ad una marca in particolare.
L’integrazione verticale da parte dei clienti, cioè la produzione propria di mobili, è molto rara. Può esserci qualche falegname che decide di fabbricarsi i mobili in proprio, ma è davvero un caso eccezionale.

 

Minaccia di potenziali entranti (Debole Moderato)

La minaccia di potenziali entranti nel settore dei mobili e da bassa a moderata. Non è difficile entrare e produrre i propri mobili, sia per per piccole aziende che per aziende private che lavorano tutto a mano, soprattutto considerando che la domanda di mobili è alta. D’altra parte ci sono diversi ostacoli: per diventare una grande multinazionale (come ad esempio Ikea) è molto difficile e costoso.
Se un nuovo marchio entra nel mercato, ci vorrà tempo e grossi investimenti finanziari per diventare un’importante impresa e conquistare una grande quota di mercato. Oltre alle infrastrutture e alle risorse umane, anche l’innovazione e la strategia possono richiedere molto tempo.
Inoltre ci vuole molto tempo e tanti investimenti per creare i propri luoghi di produzione e i punti vendita in tutto il mondo.
I nuovi marchi possono quindi entrare su una scala più piccola, ma non avranno alcun effetto significativo sul business dei grandi marchi affermati. Gli ostacoli sono dunque più forte della domanda di mobili.

 

Minaccia di prodotti sostituti (Debole)

La minaccia di prodotti sostituti ai mobili è bassa: è difficile pensare a dei prodotti alternativi ai mobili! Ad esempio la gente non deposita i suoi vestiti in scatole oppure non dorme sul pavimento.
Ai giorni d’oggi però si è pensato a dei mobili o strutture futuristiche, che magari in futuro potranno renderci più facile la gestione dello spazio e la comodità in casa. Sto parlando dei mobili intelligenti: mobili che hanno più funzioni, mobili che si trasformano in vestiti, che si possono dunque portare dove si vogliono e non sono fissi nella stanza.
Sicuramente questa tipologia di mobili-vestiti futuristici avranno un prezzo elevato, un ostacolo importante quindi per il mercato.

 

 

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