I prodotti Ferrero, azienda italiana leader nel settore dolciario, sono da sempre sulle nostre tavole. La loro bontà, freschezza ed alta qualità conquista anche i palati più raffinati di ogni età. Le risorse in suo possesso le permettono di fronteggiare l’intensa concorrenza nel settore dolciario. Ma quali sono i suoi principali punti di forza? Scopriamolo con l’analisi SWOT di Ferrero.

 

L’analisi SWOT di Ferrero

Forze

  • Qualità dei prodotti e delle materie prime
  • Macchinari avanzati
  • Ottima reputazione
  • Brevetti
  • Pubblicità efficace
  • Rete di vendita
  • Innovazione e ricerca continua
  • Rispetto dell’ambiente

Debolezze

  • Prodotti contenenti giocattoli per bambini, le cui legge sono molto severe
  • Stagionalità del prodotto
  • Ricerca di agevolazioni fiscali che possono danneggiarne l’immagine

Opportunità

  • Domanda non ancora satura nei paesi in via di sviluppo
  • Maggiore attenzione alle fonti di energia rinnovabile

Minacce

  • Forte concorrenza delle merendine
  • Imitazione illegale da parte della Cina
  • Pressione sugli standard alimentari da parte dell’Unione Europea
  • Possibilità di problemi per pubblicità diseducativa
  • Evoluzione dei gusti dei consumatori

 

Tabella dell’Analisi SWOT con le possibili strategie:

 

Conclusioni

I punti di forza di Ferrero sono numerosi e sono stati costruiti progressivamente nel corso degli anni. Tra i più importanti vi sono l’esperienza accumulata nel tempo e la bravura dei dipendenti, la qualità dei prodotti e delle materie prime, i macchinari e le tecnologie avanzate, la reputazione, i brevetti e l’efficace pubblicità.
L’azienda ha inoltre posizioni espositive molto buone all’interno delle maggiori catene distributive, prevalentemente supermercati alimentari ma anche chioschi ed edicole.

Malgrado i punti di forza, Ferrero conta anche alcune debolezze. Tra queste, la più importante è la stagionalità dei prodotti offerti, come ad esempio prodotti freschi per l’estate, o per le festività (Natale, Pasqua, … ). Questo comporta una domanda altalenante.

Ferrero ha dunque molti punti a sua favore, ma deve anche pensare di continuo al futuro con delle strategie adatte. Innanzitutto l’azienda potrebbe espandersi ancora maggiormente in nazioni con bacini di consumatori potenziali molto ampi e per avvicinarsi alle fonti di materie prime chiave. Per combattere la stagionalità dei prodotti dovrebbe creare delle linee di prodotto che si adattano al clima del Paese in cui vuole vendere. Se si espande in Paesi della fascia tropicale potrebbe ad esempio offrire una gamma di prodotti principalmente da frigo. Fornire quindi, ad esempio, i Paesi europei di prodotti da frigo quando è estate e contemporaneamente di prodotti non da frigo nei Paesi a sud dell’equatore dove in quel momento è inverno.

Deve puntare e affrontare sempre più le richieste sempre più pressanti dell’UE riguardo alle normative alimentari, migliorando sempre di più la comunicazione sulle etichette dei prodotti e sostenendo uno stile di vita sano.
Infine, per far fronte alla forte competizione nel campo delle merendine, Ferrero deve continuamente innovarsi, investendo in R&S e nella ricerca universitaria. In questo modo potrà continuare a proporre ai clienti, sempre più esigenti, nuove soluzioni e idee per una corretta alimentazione.

 

 

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